イチジクの根伏せで増やす方法|太い根を使った増殖の手順とコツ
Aggiornato: 2026-09-27
I metodi più comuni per propagare il fico sono la talea e l'affricatura, ma esiste anche una tecnica denominata "propagazione per radice" che utilizza radici spesse tagliate durante la potatura o il rinvaso. Poiché questo metodo non richiede rami della parte aerea, presenta il vantaggio di non sprecare le radici in eccesso combinate con i tempi di potatura. Di seguito vengono illustrati il meccanismo della propagazione per radice, la procedura e i punti critici dove gli errori sono più frequenti.

Propagazione per radici sotterrate | Differenze rispetto a talea e propagazione aerea
La propagazione per radice interrata è un metodo di moltiplicazione che consiste nel recidere una porzione di radice sotterranea e interrarla nel terreno per indurre l'emissione di radici e germogli. Le radici del fico tendono a generare facilmente gemme avventizie (germogli che spuntano da zone dove normalmente non emergerebbero), e quando si taglia una radice di circa 1 cm di diametro e la si interizza in terreno umido, è possibile che dalla zona di taglio spuntino dei germogli. La talea utilizza rami della parte aerea e richiede quindi la gestione del materiale di propagazione durante il riposo vegetativo; la propagazione per marcottia mantiene il ramo attaccato alla pianta mentre si induce l'emissione di radici, il che limita la scelta del luogo. La propagazione per radice interrata si distingue da questi metodi per la caratteristica di poter sfruttare direttamente le "radici recise" che emergono durante i trapianti o la pulizia delle radici.
Periodo e materiali necessari
- Periodo: dalla caduta delle foglie fino a prima della germogliazione (fine inverno, evitando i periodi di gelo intenso). L'operazione si esegue contemporaneamente al rinvaso o alla potatura delle radici, momento in cui è più facile procurarsele.
- Radici da utilizzare: radici sane di circa 1 cm di diametro e 10-15 cm di lunghezza. Le radici troppo sottili tendono a fallire a causa di disidratazione o marcescenza.
- Terreno: terra con buon equilibrio tra drenaggio e ritenzione idrica (palline di argilla rossa piccole + terriccio di foglie decomposte, oppure substrato per talee)
- Contenitori: vasetti da semina o vassoi per vivaio. Per la piantagione in piena terra, può essere utilizzato anche un letto di semina.
Procedura della propagazione per radici aeree
- Durante il trapianto o lo scavo della base della pianta, selezionare radici sane e di spessore adatto e tagliarle con una lama pulita.
- Tenere a mente l'orientamento del taglio in modo da poter identificare le estremità della radice asportata (il lato prossimo al ceppo e il lato distale).
- Posizionare le radici orizzontalmente nel contenitore riempito di terriccio e coprire con 2-3 cm di terra (evitare di piantare troppo profondamente).
- Innaffiare per assestare il terreno e coltivare in ombra luminosa fino a mezz'ombra.
- Innaffiare quando la superficie del terreno si asciuga, mantenendo il suolo leggermente umido in modo costante.
- Con l'arrivo della primavera e l'aumento delle temperature, i nuovi germogli compaiono dal suolo. Quando i germogli si allungano e si aprono i primi fogli, ciò rappresenta una prova che le radici stanno iniziando l'attività: in questa fase abituare gradualmente la pianta alla luce solare.
Punti di gestione e precauzioni fino all'emissione delle radici
La propagazione da radici presenta maggiore variabilità nei tempi di germinazione rispetto alla talea. Le gemme possono spuntare in poche settimane oppure richiedere uno o due mesi; è importante non scoraggiarsi e non dissotterrare il materiale prima di vedere i germogli. Se il terreno si asciuga eccessivamente, le radici muoiono; al contrario, un terreno costantemente inzuppato causa marciume. Utilizzare un substrato ben drenante che faccia scolare l'acqua dal fondo, e posizionare i contenitori al riparo dalla pioggia diretta. Una volta che i germogli si allungano e le foglie si sviluppano, abituare gradualmente la piantina alla luce solare come per le giovani piante normali. Quando l'apparato radicale riempie interamente il vaso, trapiantare in un contenitore di un numero superiore oppure in piena terra.
Avvertenze quando si utilizzano le radici di piantine innestate
Un aspetto importante da considerare nella propagazione per radici è se la pianta madre è un innesto oppure no. Le radici delle piante innestate derivano spesso dal portainnesto, quindi se da queste radici germogliano nuovi germogli, la pianta risultante potrebbe non avere le caratteristiche della varietà desiderata, bensì quelle del portainnesto. È più sicuro utilizzare radici di piante autoctone (ottenute da semina o da talea), una volta verificato se il proprio albero abbia radici proprie oppure sia innestato. Nel caso di piantine di origine incerta, è consigliabile verificare i dettagli su forum specializzati prima di tentare la propagazione.
La propagazione per interramento di rami è un metodo che può essere provato durante la potatura o il rinvaso, senza necessità di attrezzi speciali. Tuttavia, il tasso di germinazione e la velocità di crescita sono meno stabili rispetto alla talea, quindi per una propagazione più affidabile è consigliabile provare contemporaneamente la talea o l'innesto. Quando la germinazione non riesce bene o si ha difficoltà a distinguere se la pianta proviene dal portainnesto, è utile consultare la situazione nella bacheca. Per le tendenze di facilità di propagazione per ogni varietà, sono utili anche i post della guida alle varietà.
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